Abbiamo accolto l’arrivo della primavera con una storia tanto amata dai bambini: Il piccolo bruco mai sazio.
Attraverso il racconto, i piccoli della Sezione Primavera sono stati accompagnati in un viaggio fatto di trasformazioni, colori e scoperte, entrando in contatto con uno dei fenomeni più affascinanti della natura: la metamorfosi.


Da bruco a farfalla: la ciclicità
A partire dalla narrazione, abbiamo proposto un’attività esperienziale che unisce l’aspetto scientifico – legato alla ciclicità della vita e al risveglio primaverile – al piacere del gioco e della scoperta sensoriale. I bambini hanno inizialmente dipinto alcuni formati di pasta, che sono poi stati nascosti all’interno di una grande ciotola riempita di farina gialla.
Attraverso l’esplorazione tattile, i piccoli hanno cercato e riconosciuto i diversi elementi del ciclo vitale della farfalla: l’uovo (un fagiolo), il bruco (un fusillo verde), il bozzolo (una conchiglia bianca) e la farfalla. Una volta trovati, li hanno collocati nel giusto ordine su un cerchio di cartone, ricostruendo così le fasi della metamorfosi.
Questa attività ha permesso di stimolare diverse competenze: la coordinazione oculo-manuale, la percezione sensoriale, la capacità di osservazione e classificazione, oltre alla comprensione di semplici concetti scientifici. Il gioco si è rivelato uno strumento prezioso per apprendere in modo attivo e coinvolgente.
Come nasce una farfalla?
Successivamente, abbiamo arricchito l’esperienza con un’osservazione diretta: abbiamo accolto in sezione alcuni bruchi, sistemati in una piccola cupola trasparente.
I bambini li osservano quotidianamente e si prendono cura di loro, nutrendoli e seguendo con curiosità i cambiamenti che li stanno portando, lentamente a trasformarsi prima in crisalidi e poi in farfalle.
Questa esperienza ha rappresentato un’importante occasione per avvicinare i bambini alla natura in modo concreto e significativo.
Attraverso il racconto, il gioco e l’osservazione diretta, i piccoli hanno potuto scoprire il valore del tempo, dell’attesa e della trasformazione, sviluppando al contempo curiosità, meraviglia e rispetto per il mondo che li circonda.













