Nel Giardino dei Numeri Magici Lina Lumachina ha incontrato una farfalla davvero speciale. Era una farfalla colorata con ali gialle e blu, e quando volava sembrava seguire una piccola danza. Prima si posava su un fiore giallo, poi su un fiore blu, poi ancora su uno giallo e subito dopo su uno blu.
Il suo volo aveva proprio un ritmo: giallo, blu… giallo, blu…, sempre nello stesso ordine, come se stesse contando con i colori.
I bambini hanno deciso di imitare quel volo. Sul pavimento li aspettava un sentiero di cerchi colorati, disposti proprio come faceva la farfalla: giallo, blu, giallo, blu…. Uno alla volta hanno iniziato a saltare dentro ai cerchi seguendo l’ordine dei colori. Ad ogni salto pronunciavano il numero successivo: uno, due, tre, quattro…, continuando a contare mentre il loro corpo seguiva il ritmo del percorso.
I cerchi erano organizzati in due gruppi da cinque, così i bambini potevano percepire il numero anche con lo sguardo e con il movimento: prima una cinquina, poi un’altra cinquina, fino ad arrivare insieme al numero dieci. Il salto, la voce e il ritmo dei colori si univano in un unico gioco.
Ma nel Giardino dei Numeri Magici c’era anche un vento dispettoso. Durante la notte aveva soffiato forte e aveva mescolato tutti i fiori. Il bel ritmo della farfalla era scomparso: i colori non seguivano più l’ordine giusto.
I bambini si sono fermati a osservare il sentiero. Hanno cercato di capire cosa fosse cambiato, guardando attentamente i colori uno dopo l’altro. Poi, con pazienza, hanno iniziato a rimettere i fiori nell’ordine corretto, proprio come faceva la farfalla: giallo, blu, giallo, blu….
Quando l’ordine è tornato, il sentiero ha ripreso la sua danza e i bambini hanno potuto saltare di nuovo seguendo il ritmo dei colori e del conteggio.
A questo punto sono comparsi anche i blocchi logici colorati: gialli, blu e rossi. Subito è nata una domanda: dove potremmo metterli?
Osservando il sentiero, i bambini hanno trovato una soluzione: le figure gialle potevano andare nei cerchi gialli, mentre le figure blu nei cerchi blu.
Ma è subito emerso un piccolo problema: le figure rosse dove potevano andare? Nel sentiero non c’era nessun cerchio rosso.
Dopo averci pensato un po’, i bambini hanno trovato un’altra idea: preparare tre scatole e dividere le figure per colore. Così tutte le figure blu sono finite in una scatola, tutte le figure gialle in un’altra e tutte le figure rosse in una terza scatola.
Il gioco è continuato con una nuova sfida. Ogni bambino ha provato a ricreare dei piccoli ritmi utilizzando prima le figure colorate e poi dei tappi colorati. Alcuni hanno riprodotto facilmente il ritmo della farfalla, alternando giallo e blu, mentre per altri non è stato così semplice: osservare, ricordare e ripetere una sequenza richiede attenzione e concentrazione.
Qualcuno però ha fatto un passo in più e ha provato a creare anche un ritmo ternario, ad esempio giallo, blu, rosso, ripetendolo più volte.
Alla fine dell’attività i tappi colorati erano sparsi sul tavolo. Come rimetterli in ordine? I bambini hanno subito trovato la soluzione: dividere per colore. Così ogni tappo è tornato nella sua scatola, proprio come avevamo fatto prima con le figure.
Riflessione pedagogica
Attraverso queste attività i bambini hanno potuto vivere un’esperienza in cui movimento, ritmo, colore e numero si intrecciano in modo naturale. Il gioco del volo della farfalla ha permesso di lavorare sul ritmo binario e sul conteggio attraverso il corpo, mentre la manipolazione di materiali concreti ha favorito l’osservazione, il confronto e la costruzione di semplici sequenze logiche.
Le attività di classificazione e di riproduzione dei ritmi hanno stimolato i bambini a osservare le regolarità, a riconoscere ciò che cambia e ciò che si ripete, e a organizzare gli oggetti secondo criteri condivisi. Anche quando il compito non è stato semplice per tutti, il contesto ludico e collaborativo ha permesso ai bambini di sperimentare, provare e correggere, sviluppando gradualmente le prime competenze logico-matematiche.
Obiettivi raggiunti
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Sviluppare la percezione del ritmo attraverso il corpo e il movimento.
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Rafforzare il conteggio verbale fino a dieci attraverso esperienze motorie.
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Riconoscere e riprodurre sequenze e ritmi (binari e primi tentativi ternari).
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Stimolare attenzione, osservazione e memoria.
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Sviluppare la capacità di classificare e ordinare oggetti secondo un criterio (colore).
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Favorire la manipolazione e l’esplorazione di materiali concreti.
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Promuovere la collaborazione e il problem solving all’interno del gruppo.




























