Il Vento Dispettoso non aveva ancora finito di combinare guai…
Dopo aver messo in disordine i numeri, è tornato nel mercato del Regno, mescolando cestini e sacchetti: in alcuni c’era troppo, in altri troppo poco.
I mercanti non sapevano più quali quantità avevano a disposizione.
I bambini sono stati così invitati ad andare a “fare la spesa” nel salone, scegliendo liberamente quanti oggetti mettere nel proprio sacchetto.
Una volta tornati sul tappeto, abbiamo contato insieme gli elementi e scoperto che per conoscere una quantità è necessario contare.
Confrontando i sacchetti abbiamo individuato chi ne aveva di più e chi di meno.
La sfida successiva è stata comune a tutti:
👉 avere esattamente 7 giochi nel sacchetto.
I bambini hanno riflettuto insieme su cosa fare: aggiungere o togliere elementi, rendendo visibile e concreta l’azione del calcolo.
🔟 Giochi con la linea del 10
Il lavoro è proseguito con i tappi, utilizzati per costruire la linea del 10.
Ogni bambino ha disposto i propri tappi in ordine, contando insieme e sperimentando l’aggiunta e la sottrazione.
A turno, alcuni bambini sono diventati “maestri”: aggiungevano o toglievano palline dalla grande linea del 10 in legno e chiedevano agli amici di fare lo stesso con i propri materiali.
Il bambino–maestro aveva il compito di controllare e dire se il risultato era corretto, favorendo attenzione, responsabilità e confronto.
🧩 Scopriamo i numeri con gli occhi: il tastierino
Con le tesserine e il tastierino del metodo analogico, abbiamo aiutato la cassiera del mercato a rimettere ordine dopo l’ennesimo dispetto del vento.
Attraverso domande guida come:
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Quanti sono i tasti?
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Se ne alzo 5, quanti ne rimangono?
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Dove trovo il 2? E il 7?
i bambini hanno esplorato la struttura della linea del 10, contando avanti e indietro e osservando le posizioni.
Abbiamo scoperto che alzando lo stesso tasto nelle due cinquine si trovano numeri diversi ma “parenti”:
alzando il 1 nella prima cinquina, dall’altra parte compare il 6;
alzando il 3, troviamo l’8.
Il gioco è continuato con la ricostruzione delle tesserine dei numeri messe in disordine dal vento e con una nuova sfida:
Qui i numeri non si contano con la voce… si guardano con gli occhi!
Nel gioco “Guarda e dimmi quanto”, i bambini hanno riconosciuto le quantità a colpo d’occhio, prima osservando l’insegnante e poi giocando allo specchio magico, costruendo e copiando quantità tra pari.
Infine, il Vento Dispettoso è tornato ancora una volta per aggiungere o portare via, permettendo ai bambini di sperimentare in modo naturale l’aumento e la diminuzione delle quantità.
🧠 Riflessione pedagogica
Questa seconda tappa ha accompagnato i bambini dal numero come simbolo alla quantità come esperienza concreta e visiva.
Attraverso il gioco simbolico del mercato, la manipolazione e l’uso di strumenti strutturati come la linea del 10 e il tastierino analogico, i bambini hanno potuto:
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comprendere il concetto di quantità,
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confrontare insiemi,
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sperimentare l’aggiunta e la sottrazione come azioni reali,
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iniziare a leggere i numeri a colpo d’occhio, senza ricorrere al conteggio verbale.
Il clima ludico e cooperativo ha favorito la partecipazione attiva, la verbalizzazione e la fiducia nelle proprie strategie, rendendo l’apprendimento significativo e condiviso.
🔮 E ora… cosa succederà?
Nella prossima tappa i bambini diventeranno veri aiutanti della cassiera del mercato:
inizieranno a risolvere piccoli problemi, a ragionare sulle quantità in situazioni concrete e ad esplorare la seconda decina, continuando il viaggio nel Regno del Re delle sequenze 🌱✨























