L’ Albero delle età: laboratorio di psicomotricità

Valori educativi per i più piccoli e motivi di benessere esistenziale per gli ospiti della Casa di Riposo

L’ Albero delle età: laboratorio di psicomotricità

Valori educativi per i più piccoli e motivi di benessere esistenziale per gli ospiti della Casa di Riposo

L’albero delle età: laboratorio di psicomotricità

Valori educativi per i più piccoli e motivi di benessere esistenziale per gli ospiti della Casa di Riposo

Dall’esperienza vissuta all’interno della nostra scuola dell’infanzia “Maria Bambina” che in più occasioni ha accolto un gruppo di ospiti della Casa di riposo “Anni Sereni” di Eraclea, nasce l’idea di un progetto, ben definito e articolato, denominato “L’albero delle età”.

Leggi tutto il progetto “L’albero delle età”

Incontro anziani bambini presso la scuola dell’infanzia “Maria Bambina” – Pasqua 2018

L’incontro intergenerazionale non è scontato in un vivere quotidiano che sembra tendere a separare anziché favorire gli scambi. Cresce la separazione delle generazioni in strutture e spazi pensati per età omogenee, come asili e case di riposo.

L’esperienza che i piccoli possono ricevere nell’incontro con le persone anziane è un fondamento di crescita, consente loro di essere un domani adulti senza pregiudizi e discriminazioni, in una società che è sempre più vecchia.

Uno dei modi migliori per costruire relazioni con i bambini più piccoli è attraverso l’organizzazione di attività comuni. Trascorrere del tempo insieme, facendo semplici attività ludiche e creative è l’obiettivo che si prefigge il progetto “L’albero delle età” che nasce dalla collaborazione tra diverse realtà educative: la Casa di riposo “Anni Sereni” di Eraclea, la Scuola dell’infanzia “Maria Bambina” di Torre di Mosto, e Studio Intelligere, studio per l’età evolutiva e adulta con sede a San Donà di Piave.

Il progetto è iniziato ed ha coinvolto i bambini medi e i “nonni” in due incontri durante i quali è emerso in modo forte come “gli anziani e i bambini stiano bene insieme e siano ricchezza gli uni per gli altri”.

Le istituzioni dovrebbero essere più aperte alla comunità in modo che le attività come le visite dei bambini presso le case di riposo, o i progetti come questo nel quale siamo coinvolti, diventino una prassi comune.

Con l’inizio del nuovo anno scolastico 2019/2020 il progetto riprenderà con cadenza mensile e con l’entusiasmo tipico dei bambini che lo rendono speciale:

“Una volta da bambino la nonna ci raccontava la storia di un nonno anziano che nel mangiare si sporcava perché non poteva portare bene il cucchiaio alla bocca con la zuppa. Il figlio, cioè il papà della famiglia, aveva deciso di spostarlo dalla tavola comune e ha fatto un tavolino in cucina, così non faceva brutta figura quando gli amici venivano a pranzo o a cena. Pochi giorni dopo trovò il figlio piccolo che giocava con legno, martello e chiodi. “Cosa fai?”. “Faccio un tavolo, papà, per averlo quando tu diventi anziano, così puoi mangiare li”. I bambini, ha quindi commentato hanno più coscienza di noi. “

Papa Francesco